giovedì 25 ottobre 2012

Eppur.....qualcosa...si muove!


Vi ricordate la data di scadenza per la consegna delle schede di "censimento del cemento" da parte dei Comuni? ebbene sì...è il 31 ottobre e sta......scadendo....di nuovo. Pochi dei nostri "Lenti Pubblici" hanno approfittato della proroga per compilare il questionario che abbiamo loro inviato, per la prima volta, a Febbraio. Alla segreteria nazionale del Forum "Salviamo il Paesaggio" stanno arrivando richieste da parte di alcuni Comuni -che stanno terminando l'elaborazione dei dati- di poter prorogare (di nuovo) la scadenza. Negli ultimi giorni tutti i "portavoce" dei Comitati Locali del nostro Forum stanno esprimendo il proprio parere a favore di un'ulteriore proroga.
Questa dilazione non deve essere intesa come una debolezza ma come un gesto di grande attenzione nei confronti delle amministrazioni comunali: non ci interessa avere qualche scheda compilata in più, ma la certezza di aver dato la massima disponibilità e comprensione verso i Sindaci e le Giunte. 
Da un punto di vista "filosofico" ci si potrebbe anche chiedere PERCHE' chiudere la Campagna Censimento; si sta pensando anche ad una eventuale "rimodulazione" del questionario, a renderlo più snello...privo di quelle complessità tecniche eccessive cui "si appigliano" alcune Amministrazioni per giustificare le loro reticenze. Insomma, un mini-censimento...per poter avere quei dati fondamentali (il consumo di suolo previsti dai Piani, e il suolo consumato negli ultimi due anni) che, unitamente ai dati del Censimento Istat, ci consentirebbero comunque di continuare le nostra battaglia a difesa del "Bene Comune Terra". 
Ma....perchè il titolo del post "EPPUR QUALCOSA SI MUOVE"?!?
Perchè nella nostra zona, non esattamente nella Martesana ma...ai confini...c'è un assessore all'urbanistica che si cruccia e si dispiace per il fatto che il suo Comune non sarà in grado di rispettare la scadenza del 31 ottobre. E' l'ottimo Corrado Boccoli di Vimercate, il quale dopo avermi invitato (come portavoce di "Salviamo il Paesaggio"ndr) a presentare la "campagna censimento" in Commissione Territorio nel mese di luglio mi scrive: "avremmo il piacere di invitarla nella prossima commissione territorio per la presentazione dei dati raccolti". Conclude salutandomi e ringraziando. No, assessore Boccoli, siamo noi di SalviamoIlPaesaggio che ringraziamo te, il signor Franzosi (Presidente della Commissione Territorio di Vimercate), i commissari tutti e i consiglieri comunali che si sono "aperti" alle nostre istanze. Siete un esempio di buona politica e di rispetto verso quelle forme, come la nostra, di cittadinanza attiva.
 Grazie! Davvero!

p.s. La  Commissione Territorio a Vimercate si terrà mercoledì 14 novembre alle 21. E' possibile partecipare.

per il Coordinamento della Martesana del Forum di Associazioni "Salviamo il Paesaggio"
il portavoce pro-tempore Gian Paolo Ronchi




lunedì 10 settembre 2012

CENSIMENTO DEGLI IMMOBILI SFITTI: scadenza rimandata a fine ottobre 2012. Le Amministrazioni Comunali risponderanno?

riportiamo integralmente la lettera ricevuta dal coordinamento nazionale del nostro Forum....
meglio non sapremmo esprimere gli stessi concetti.
buona e attenta lettura!
 
Dal 27 di febbraio è in atto un'iniziativa singolare nel nostro Paese: il forum nazionale "Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori" ha inviato una richiesta a tutti gli 8.101 Comuni italiani per sollecitare, entro sei mesi, la compilazione e restituzione di una particolare scheda di censimento.

La scheda (strutturata in 25 punti nevralgici più 7 facoltativi) è stata trasmessa utilizzando la posta elettronica certificata, strumento che la stessa amministrazione pubblica invita ad utilizzare per agevolare il dialogo tra Enti e cittadini.

In particolare, la scheda censuaria si propone di mettere in luce qualche dato primario, come il rapporto tra superficie comunale complessiva e aree verdi, l'estensione di suolo potenzialmente urbanizzabile secondo quanto previsto dallo strumento urbanistico in vigore, e l'elemento centrale di qualunque odierna seria pianificazione del territorio, ovvero l'ammontare degli immobili (tanto residenziali quanto produttivi) presenti in ciascun Comune e al momento vuoti, sfitti, non utilizzati.

Molti commentatori hanno immediatamente esclamato: "richiesta doverosa, stante la situazione del suolo già consumato; le amministrazioni non avranno difficoltà a fornire questi dati essenziali".

Ma noi eravamo (purtroppo) certi che proprio quest'ultimo elementare dato avrebbe scatenato un po' di panico tra le fila di Sindaci, Assessori e tecnici comunali. Tanto che, prudentemente, ci eravamo posti la domanda: "e se le risposte dovessero essere scarse oppure scarne?". E avevamo subito ipotizzato un "secondo tempo" per il nostro match con le amministrazioni: la stesura di una proposta di legge d'iniziativa popolare (in corso di definizione). Essere ottimisti è buona cosa, ma la ricerca della concretezza imponeva avere le idee chiare in ogni caso.

E l'ottimismo della ragione non poteva essere così miope da non considerare, appunto, l'eventualità che la più semplice delle richieste ("quante abitazioni e quanti capannoni non utilizzati ci sono nel vostro Comune ?") cozzasse con la dura realtà: meglio che nessuno - o pochi - lo sappiano, altrimenti i nuovi piani urbanistici in vigore e le "sante" varianti sempre in ballo finiranno per essere smascherate come pure presunzioni basate sul nulla. Il Re sarà nudo!

Nei primi cinque mesi di campagna, ogni Comune ha ricevuto due volte la richiesta (repetita juvant) da parte della segreteria nazionale e moltissimi di essi hanno inoltre ricevuto il sollecito "fisico" da parte di semplici cittadini riuniti nei 131 Comitati locali "Salviamo il Paesaggio" costituiti un po' in tutta la penisola.

decine sono state le mozioni, le istanze, le interpellanze, le interrogazioni presentate da consiglieri comunali che chiedevano alla loro stessa amministrazione di "impegnare" gli uffici tecnici nel rispondere alla richiesta del Forum nazionale.

I risultati, ad oggi, sono a dir poco deludenti: 177 i Comuni che hanno finora risposto. Di queste risposte, ben 55 sono assolutamente negative, adducendo l'impossibilità di poter disporre di un simile dato e che certamente non sarà possibile assoldare una squadra di tecnici pro tempore ("onde non sforare il patto di stabilità" ... !).

62 le risposte parziali
(schede compilate in modo non completo oppure delibere dei consigli comunali che impegnano la rispettiva amministrazione ad effettuare il censimento entro sei mesi). Restano dunque 60 schede di ritorno debitamente compilate. Una miseria...

E, cosa ancor più beffarda, ogni giorno incontriamo Comuni che ci dicono: "mai vista la vostra richiesta". Quando esibiamo loro il certificato elettronico che comprova l'avvenuto loro ricevimento e l'indirizzo di posta interpellato, l'arroganza della risposta si trasforma in un timido balbettio ed è seguito da un "farò pervenire ora all'ufficio competente".

Insomma, poche risposte (e ancor meno quelle positive) e la sensazione che il primo approccio sia appena stato attivato. Ce n'è per sentirsi scoraggiati. E molti dei militanti del Forum nazionale non hanno mancato, nel leggere i risultati parziali, di ritenere la campagna un quasi-fallimento.

E qui è bene fare uno stop e addentrarci in una sensata analisi.

Perchè un'iniziativa del genere può essere un fallimento se promossa da un soggetto "debole" (ma qui il soggetto è un Forum nazionale che comprende, come detto, 783 organizzazioni, tra cui 80 associazioni nazionali molto trasversali e rappresentative dell'ambientalismo, dell'altra economia, delle aggregazioni tra Enti Locali, del mondo agricolo, dell'associazionismo turistico e ricreativo, dei professionisti del settore e a cui si aggiungono 703 tra associazioni e comitati territoriali).

Può essere un fallimento se promossa da un soggetto che non è in grado - dal punto di vista organizzativo - di rapportarsi con questo vasto arcipelago di Comuni (ma qui l'azione è stata finora ineccepibile, tanto a livello centrale quanto nelle realtà territoriali presidiate dagli attuali 131 Comitati locali all'opera).

Può essere un fallimento se la scheda censuaria proposta risulta farraginosa o troppo complessa (ma tutti i Comuni che già l'hanno compilata dimostrano l'assoluta fattibilità della sua compilazione: l'hanno fatto, ad esempio, capoluoghi di provincia come Padova o Imperia, comuni come Faenza e Casasco, che hanno rispettivamente oltre 58.000 e appena 125 abitanti: grandi e piccoli, dunque, sono perfettamente in grado di rispondere ...).

O ancora, può essere un fallimento se nei primi mesi di attività il soggetto non avesse registrato l'attenzione del Presidente della Repubblica (che salutò per iscritto, a fine ottobre, la costituzione del Forum nazionale), dei ministri Ornaghi e Catania (quest'ultimo, addirittura, sta lavorando attorno alla presentazione di un disegno di legge che dovrà contenere/azzerare il consumo di suolo agricolo).

Non può certamente essere considerata un fallimento, invece, se l'unico "problema" è la non-volontà delle amministrazioni comunali.

Significa che abbiamo toccato (e non ne avevamo dubbi) il vero nervo scoperto della questione
: la pianificazione del territorio corrente non considera un metodo (quello da noi proposto con la scheda di censimento), non dispone di dati sul consumo di suolo già avvenuto, non è interessata a considerare l'enorme patrimonio edilizio che, in ogni Comune, resta non utilizzato. Dunque è una pianificazione sbagliata, frutto di emotività, incapace di preoccuparsi primariamente dei bisogni collettivi. Questa è la dura e triste realtà.

Nonostante tutto, abbiamo la testa dura e procediamo. Con il vento in poppa. Il che ci porta sfrontatamente a concedere due mesi in più a tutte le "lente amministrazioni" e a quelle che solo ora hanno preso visione della nostra richiesta. La scadenza è fissata per la fine di ottobre 2012.

Ai 177 Comuni che già (in modo positivo o negativo) hanno risposto, quanti se ne aggiungeranno?Lasciamo la risposta a qualche incallito scommettitore o a qualche bookmakers. La quantità, in fondo, poco ci interessa.

Ciò che ci premeva - e che ci preme - è la pressione rivolta a tutti gli amministratori: abbiamo avviato un dialogo, chiediamo che non si ragioni (più) su elementi astratti ma su dati certi, fuori dalle ideologie.

Le non risposte delle amministrazioni o le loro risposte negative sono e sarano messaggi chiarissimi. Che faremo immediatamente rimbalzare tra i cittadini di ognuno di questi Comuni. E allora il Re sarà nudo. Più che mai.

Qualcuno potrà domandarsi: "ma se prevedevate una risposta così bassa dalle amministrazioni comunali, perchè avete ugualmente voluto provarci?".

Domanda molto pertinente. A cui si può rispondere in diversi modi.

Il primo è che partire subito con una proposta di legge d'iniziativa popolare poteva sembrare un voler scavalcare gli ambiti comunali, ciò il "luogo" dove gli scempi primari vengono decisi e attuati. Sarebbe stato un errore, una mancanza di stile. Di più: non voler istituire un dialogo concreto.

Poi: era necessario essere certi che ad una richiesta di dialogo non corrispondesse un muro; avremmo altrimenti offerto un alibi a tutti i Sindaci: "ma perchè non ce l'avete detto prima che volevate ragionare sui numeri ?".

E poi occorreva "rodarsi" un po': il Forum nazionale è nato a fine ottobre dello scorso anno, la campagna "Salviamo il Paesaggio" il 27 febbraio. Un soggetto così ampio e così giovane doveva per forza prima organizzarsi sui territori, perchè sarà nei territori che andremo a confrontarci per i prossimi mesi ed anni.

Infine, era importante che inequivocabili dati di mercato mostrassero agli stessi operatori del comparto edile come la crisi economica in atto suggerisca di abbandonare la strada del "nuovo mattone" per dirigere le attenzioni sul recupero dell'ampio patrimonio edilizio esistente e sul suo adeguamento energetico. I dati parlano chiaro: nel periodo 2008/2012 le nuove abitazioni sono diminuite del 40,4 %, mentre gli interventi di recupero del patrimonio abitativo sono cresciuti del 6,7 %.
Fino ad ora abbiamo fatto esattamente tutto ciò che avevamo promesso di voler fare. E, anzi, qualcosina di più. Ora tocca (toccherebbe ...) alle amministrazioni !

Con la stessa modalità collettiva con cui abbiamo preparato la scheda di censimento, stiamo ora lavorando attorno alla possibile proposta di legge d'iniziativa popolare.
Che si trasformerà in una campagna di raccolta firme e poi (raggiunte le 50.000 firme di cittadini richieste dalla legge, ma noi puntiamo a 500.000 inequivocabili firme ...) sarà il Parlamento a dover discutere la nostra proposta.

Non c'è altra strada. A meno che, da qui a fine ottobre, le amministrazioni non agiscano.Noi continuiamo a sollecitarle ...

L'ottimismo ci dice di crederci. La concretezza ci stimola a procedere, prevedendo tutte le chance che portino i nostri Primi Cittadini ad entrare nella realtà e a non restare in quell'era feudale in cui troppo spesso mostrano di voler vivere e governare a tutti i costi.

Il dado è tratto. Meglio: il seme è ora in terra: in quella terra che sappiamo oggi di dover difendere da nuove inutili aggressioni...

Alessandro Mortarino
(coordinatore nazionale del Forum "Salviamo il Paesaggio")info@salviamoilpaesaggio.it
__________________________________

mercoledì 4 luglio 2012

Finalmente........


SONO ARRIVATE!!!
le prime due schede di "censimento del cemento" dei Comuni della Martesana ci sono state inviate da Basiano e Masate. Grazie agli amici dell'associazione Ca' Bianca, che ha sede proprio a Masate, per il sollecito della compilazione delle schede da noi inviate a metà Febbraio. Grazie anche all'Amministrazione dei due Comuni, che hanno dimostrato attenzione alla nostra Campagna e rispetto per i cittadini.

lunedì 11 giugno 2012

NOTEM: un grido di protesta che corre per 32 chilometri!


No Tem, un grido di protesta che corre per 32 chilometri
«De chi se pasa no!». Hanno scelto il dialetto per lanciare un grido unanime di protesta, un dissenso che corre per 32 chilometri lungo il tracciato della tangenziale est esterna milanese.
Seicento le persone che si sono ritrovate domenica pomeriggio a Melzo per il maxi-corteo dei No Tem di Paullo e del Presidio Permanente Martesana di Pessano con Bornago che, percorrendo la Provinciale 13 e la Rivoltana, si è diretto verso il cantiere “base” di Trucazzano. Associazioni nazionali, regionali e locali, comitati ambientalisti, semplici cittadini, muniti di bandiere, striscioni, slogan e un sentimento comune, urlare a gran voce il proprio “No” contro la Tem. Dall’altro lato, polizia in assetto antisommossa e camioncini blindati per impedire che i manifestanti raggiungessero l’area dove lunedì 11 giugno apre ufficialmente i battenti il cantiere. Qui, a poche centinaia di metri, è stato montato in mezzo alla strada un presidio simbolico, a ribadire che il territorio non permetterà che vengano fatti passi in avanti perché la Tem non s’ha da fare.
Tante le personalità presenti: il presidente e vicepresidente di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine e Sergio Cannavò e poi Domenico Finiguerra e il capogruppo di un’Altra Provincia Massimo Gatti. Con loro il Wwf e il Forum Salviamo il Paesaggio, l’associazione Parco Sud Milano e i no Tav, e poi il Des Brianza, La Cà Bianca di Masate, il comitato di Salvaguardia Ambientale di Cambiago. «Un’opera che parte senza la certezza dei 2 miliardi che occorrono per realizzarla – spiega Massimo Gatti – 47mila ettari, 1000 aziende che scompariranno sotto il peso di un’autostrada  che è un vero e proprio delitto. Bisogna resistere e fare in modo che venga cancellata». «Un’opera inutile alla quale diciamo no per lo spreco di suolo e aree agricole che comporterà la sua realizzazione - sottolinea Giampaolo Ronchi del Comitato Martesana Salviamo il Paesaggio – un progetto che non dovrebbe nemmeno esistere, lasciando spazio al potenziamento delle strade esistenti e del trasporto su ferro».

Daniele Orlandi
No Tem, un grido di protesta che corre per 32 chilometrip://www.milano.cinquegiorni.it/news.asp?id=4896

martedì 5 giugno 2012

DE CHI SE PASA NO!!!


ndr pubblichiamo l'appello degli Amici che lottano contro la TEM


CHI SEMINA STRADE RACCOGLIE TRAFFICO.
NO TEM.


Che qualcosa sarebbe successo prima o poi ce lo aspettavamo. Arriva puntuale di prima estate la data in cui i signori della Tem vogliono inaugurare  in maniera formale il primo cantiere. In questi anni abbiamo più volte ribadito la nostra contrarietà ad un’ opera in forte contraddizione con le esigenze delle nostre terre. Abbiamo più volte denunciato il sistema di appalti, di irregolarità e di magheggi che la politica assieme agli avvoltoi e speculatori del mattone stanno facendo sulle nostre terre.

Tem, tangenziale esterna Milano, è un opera che prevede la costruzione di un’autostrada che trafiggerà il paesaggio portando con se espropri di case, e proprietà, distruzione dell’ambiente e dell’agricoltura, l’aumento sconsiderato delle polveri sottili nell’aria e tutta una serie di problemi che ricadranno sull’equilibrio ambientale e sulla salute delle persone.

Tem non risolve il problema del traffico da e per Milano e del relativo inquinamento che vedrebbero una soluzione reale solo con il potenziamento del trasporto pubblico, in particolare con il prolungamento della metropolitana fino a Paullo.

Ci siamo stufati di essere presi in giro, siamo stufi di veder
calpestato e spesso deriso il nostro buon senso, e la nostra pazienza.
Questa è un ‘opera decisa diversi anni fa da pochi che con i soldi di tutti vogliono arricchirsi e fare profitti.

Invitiamo tutti i cittadini ad unirsi a noi in un grande corteo di massa domenica 10 Giugno. Formigoni,  arriverà in elicottero l’11 mattina per inaugurare il cantiere. Noi siamo indignati e determinati a bloccare un’opera inutile e dannosa per il paese e per la nostra terra.

Melzo, Via Cristoforo Colombo 6 (piazzale Millepiedi) ore 15

Tutti e tutte insieme per un corteo di massa. Blocchiamola!!!